era un ragazzo di 19 anni probabilmente inconsapevole di quello a cui andava incontro, come probabilmente lo erano anche gli altri 157 mila uomini che parteciparono direttamente o meno allo sbarco... escluso chi comandava ovviamente
lui aveva 19 anni ed immaginate che sia quello al centro dell'immagine
qualcuno doveva morire, non c'era dubbio, e quel giorno ne morirono 20 mila...
ora provate ad immaginare, non nella finzione cinematografica, ma nella realtà, cosa vuol dire trovarsi improvvisamente a correre su una spiaggia priva di ripari, nel frastuono dei colpi di cannone che lacerano corpi, tagliano via teste, braccia, gambe, col sangue, lembi di carne e cervello, che ti arrivano addosso... e senti quell'odore acre di sangue e polvere da sparo, tra le urla di chi cade ferito o morto, e sai che il prossimo colpo può essere per te...
quel simpatico vecchietto è stato lì, quel giorno, ed ha voluto tornarci, ieri, forse sfruttando un residuo di adrenalina congelata per 70 anni, e che nessun episodio della sua vita gli avrà mai più messo in circolazione, non era possibile, mettendo una chiosa finale alla sua vita, chiudendo un cerchio... perchè in fondo la sua stessa esistenza è stata un miracolo, fatalmente legato a quel giorno... e com'era vivo mentre salutava tutti con la mano e sorrideva... già... sorrideva, mentre lo riportavano, insieme alle sue medaglie, nell'ospizio da cui era scappato...

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